Mission Report: l’Europa valuta l’attuazione del PNRR italiano

Lo scorso 7 ottobre è stata pubblicata la relazione conclusiva della  missione conoscitiva del Recovery and Resilience Working Group, redatta da un gruppo di deputati del Parlamento europeo. La missione, che ha avuto luogo dal 22 al 24 luglio a Roma, aveva l’obiettivo di valutare direttamente lo stato di avanzamento e implementazione del PNRR italiano e raccogliere informazioni utili per il lavoro legislativo a livello europeo.

Durante la visita, la delegazione, guidata dall’europarlamentare portoghese Carla Tavares (S&D) e composta da Isabel Benjumea Benjumea (EPP, ES), Marco Falcone (EPP, IT), Jana Nagyova (PfE, CZ), Denis Nesci (ECR, IT) e Vlad Voiculescu (Renew, RO), ha incontrato ministri, funzionari pubblici, rappresentanti della Corte dei Conti e della Guardia di Finanza, parlamentari italiani, sindacati, Confindustria e autorità regionali.

Nel commentare la missione, la Deputata Tavares ha sottolineato come l’Italia rappresenti un caso centrale del Dispositivo di per la ripresa e la resilienza europeo per dimensioni finanziarie, capacità di adattamento e frequenza delle revisioni. Ha però anche evidenziato che a livello regionale l’implementazione del Piano è stata più lenta e meno diffusa del previsto, con molte regioni poco coinvolte nella programmazione iniziale.

Per completare la missione, la delegazione ha visitato tre progetti rappresentativi del PNRR:

  • Roma Caput Mundi, progetto dedicato alla promozione del turismo culturale
  • Rigenerazione urbana di Porto Fluviale, progetto di edilizia residenziale pubblica e riqualificazione di spazi pubblici. L’ex caserma di Via del Porto Fluviale, nel quartiere Ostiense, era da anni inutilizzata e parzialmente occupata da famiglie di diverse nazionalità. Il recupero ha permesso di formalizzare la comunità senza alterare il tessuto sociale esistente, istituendo spazi pubblici e servizi integrati, creando così un modello che unisce abitazioni, servizi e aree verdi in un ecosistema urbano sostenibile. Anche noi abbiamo visitato il progetto di Porto Fluviale come modello virtuoso, in occasione dell’evento Build Better Lives: Garantire abitazioni adeguate, accessibili ed energicamente efficienti per tutti”
  • Centro ESRIN dell’Agenzia spaziale europea a Frascati, dedicato all’osservazione della Terra e all’innovazione tecnologica.

A completare il quadro, laquarta e ultima relazione annuale della Commissione europea sul RRF, pubblicata l’8 ottobre 2025, mostra l’avanzamento del Piano a livello europeo. Finora, sono stati erogati 362 miliardi di euro, con il 55% dei fondi già assegnato agli Stati membri al 31 agosto 2025. L’Italia figura tra i sei Paesi che hanno ricevuto la quota maggiore dei fondi, con una spesa effettiva di circa 125 miliardi su un totale di oltre 190 miliardi previsti.

Secondo Bruxelles, a piena attuazione gli investimenti italiani potrebbero generare un aumento del PIL di circa 190 miliardi di euro entro il 2030, pari all’8,9% del PIL attuale.

In una recente dichiarazione, il commissario all’economia Valdis Dombrovskis ha giudicato però modesta la crescita del PIL italiana per il 2025 (0,4%) e nella prospettiva dei prossimi due anni (0,8%),sottolineando che i fondi di coesione continueranno a sostenere il livello degli investimenti pubblici anche dopo la conclusione del PNRR ad agosto dell’anno prossimo.

Il report dell’8 ottobre, evidenzia che l’Italia, con un pacchetto complessivo di 194,4 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti, ha presentato otto richieste di pagamento alla Commissione Europea, completando oltre il 40% dei milestonee target previsti. Il PNRR è stato soggetto a continue revisioni, con la più recente, la sesta, approvata nei primi giorni di novembre 2025, che ha portato modifiche significative viste le tempistiche sempre più stringenti, e fatto molto discutere rispetto alle rimodulazioni dedicate alle CER.

Nella relazione dei Parlamentari europei è stato dedicato spazio alla governance del Piano, ai controlli antifrode e ai progressi nell’attuazione. Tra i punti emersi durante la missione, è stata discussa anche la destinazione dei fondi non spesi e dei progetti non completati: la Commissione sta predisponendo linee guida di chiusura per supportare gli Stati membri nella fase finale dell’implementazione del proprio PNRR. Con soli nove mesi rimanenti fino alla scadenza, la priorità è assicurare che tutte le misure rispettino gli obiettivi europei, soprattutto quelli legati a verde e digitale.Il PNRR ha accelerato riforme in diversi ambiti, ma permangono sfide operative, in particolare nella distribuzione territoriale dei fondi. La missione di luglio, insieme alla pubblicazione del report, offre quindi uno spunto di riflessione su progressi, criticità e insegnamenti utili per le ultime fasi del Piano prima delle scadenze del 2026.

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