In continuità con il lavoro portato avanti sul QFP – Quadro Finanziario Pluriennale, proseguono le attività di sensibilizzazione e proposta per rafforzare la richiesta di un’apertura di uno spazio strutturato di confronto e dialogo tra società civile e decisori politici. In questo contesto, abbiamo contribuito alla redazione dell’approfondimento dedicato al caso italiano all’interno del nuovo briefing europeo “Who gets a seat at the table? Assessing public participation in the development of national and regional partnership plans in 17 EU Member States”.
Chi ha davvero un posto al tavolo?
È questa la domanda al centro del briefing, che analizza il livello di partecipazione pubblica nello sviluppo dei piani di partenariato nazionali e regionali in 17 Stati membri dell’Unione europea, in vista del ciclo di programmazione 2028–2034.
Il briefing, realizzato congiuntamente da 25 organizzazioni, propone una valutazione comparativa delle pratiche di consultazione nei diversi Paesi, attraverso un sistema “a semaforo” basato su criteri quali la presenza di spazi permanenti di dialogo, la tempestività e inclusività delle consultazioni, la capacità di integrare i contributi ricevuti, la varietà degli stakeholder coinvolti e il livello di trasparenza.
Dall’analisi emerge una situazione complessivamente disomogenea: su 17 Stati membri considerati, solo 5 hanno istituito gruppi di lavoro multi-attore per la definizione dei piani. Nella maggior parte dei casi, i processi stanno avanzando con livelli limitati di trasparenza e senza un coinvolgimento pienamente adeguato degli attori nazionali e locali.
Anche nei contesti in cui sono stati attivati tavoli dedicati, la qualità del confronto presenta profonde differenze. Polonia ed Estonia si distinguono come esperienze positive, grazie a percorsi strutturati di co-progettazione e a un’integrazione continua dei contributi degli stakeholder. Diversamente, l’Irlanda, che assumerà la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea a partire da luglio 2026, non ha ancora avviato un confronto con i portatori di interesse sui propri piani.
Di seguito il briefing completo per approfondire dati, analisi e raccomandazioni, incluso il nostro contributo con un focus specifico sull’Italia.










