Come gli edifici inefficienti aggravano la povertà energetica, e viceversa, in Italia. Il nuovo briefing di MIRA

In Italia la riqualificazione energetica degli edifici procede a un ritmo molto più lento rispetto al resto d’Europa. Un problema che non riguarda soltanto la velocità degli interventi, ma soprattutto chi riesce ad accedervi e chi invece rimane escluso.

Secondo gli ultimi dati Eurostat, appena il 2,6% della popolazione italiana vive in un’abitazione che ha beneficiato di un intervento di miglioramento dell’efficienza energetica negli ultimi cinque anni, contro una media UE del 23,9%. Tra le persone a rischio di povertà o esclusione sociale la quota scende ulteriormente, all’1,5%. Allo stesso tempo, in Italia 2,4 milioni di famiglie, pari al 9,1% del totale, si trovano in condizioni di povertà energetica.

Il nostro nuovo briefing “Come gli edifici inefficienti aggravano la povertà energetica, e viceversa. Analisi sociale delle disuguaglianze legate alla qualità del patrimonio edilizio” mette in relazione questi fenomeni, analizzando il legame tra qualità del patrimonio edilizio, vulnerabilità economica e accesso alla riqualificazione energetica in Italia. L’obiettivo è capire perché gli interventi non stiano raggiungendo proprio le famiglie e gli edifici che ne avrebbero maggiore bisogno.

Il briefing analizza quindi le principali politiche adottate negli ultimi anni, dal Superbonus all’Ecobonus, evidenziandone i limiti nell’accesso per le famiglie più vulnerabili. Il problema non riguarda soltanto quante risorse vengono stanziate, ma come vengono distribuite e quali priorità stabiliscono le politiche pubbliche.

Il tema è particolarmente rilevante oggi, mentre l’Italia deve completare il recepimento della Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici e definire il Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, atteso entro la fine del 2026. Si tratta di un passaggio necessario per costruire una strategia di lungo periodo che colleghi riqualificazione energetica, politiche abitative e contrasto alla povertà energetica.

Nel briefing proponiamo dati, analisi delle politiche e raccomandazioni operative per un Piano che dia priorità agli edifici peggiori e alle famiglie più vulnerabili, superando i limiti degli strumenti basati esclusivamente sulle detrazioni fiscali.

Questo è il primo di tre briefing con cui approfondiremo il tema della riqualificazione energetica socialmente equa. Nei prossimi lavori analizzeremo le buone pratiche già presenti in Italia e le proposte per il futuro Piano nazionale di ristrutturazione.

Di seguito il briefing completo.

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