Riprendiamo il comunicato stampa diffuso dal Movimento Nazionale CERS e dal Coordinamento CERS Roma e Lazio, che aggiorna sugli sviluppi del confronto avviato con il GSE per migliorare il funzionamento e l’accompagnamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS).
Un primo passo in questa direzione è l’avvio di un dialogo strutturato e permanente, pensato per affrontare in modo più efficace le criticità che oggi rallentano lo sviluppo delle comunità energetiche sui territori.
CERS, avviato il Tavolo permanente con il GSE: nasce un canale stabile per affrontare criticità operative, tempi di risposta e accompagnamento delle comunità energetiche
Il 30 giugno 2026 si è svolto un incontro online tra il GSE, il Movimento Nazionale CERS e il Coordinamento CERS Roma e Lazio, finalizzato ad aprire un confronto stabile sulle principali criticità operative incontrate dalle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali.
L’incontro ha rappresentato un passaggio importante per superare una gestione episodica dei problemi e costruire un canale tecnico permanente tra GSE e comunità energetiche. L’obiettivo è monitorare i casi aperti, affrontare le criticità ricorrenti, migliorare l’efficacia delle procedure e accompagnare le CERS nelle fasi più delicate di riconoscimento, modifica delle configurazioni, rendicontazione e gestione dei rapporti con il portale.
Nel corso della riunione è stata condivisa l’istituzione di un Tavolo permanente tra GSE, Movimento Nazionale CERS e Coordinamento CERS Roma e Lazio, con cadenza indicativamente mensile. Il Tavolo avrà il compito di raccogliere e sistematizzare le problematiche segnalate dalle comunità, distinguendo i casi risolvibili sul piano tecnico-operativo da quelli che richiedono interventi regolatori o istituzionali.
Il GSE ha inoltre indicato la costituzione di una Task Force multidisciplinare dedicata alle CER/CERS, con referenti tecnici e amministrativi incaricati di prendere in carico le criticità segnalate. È stata individuata anche una figura di riferimento unica per il rapporto con il Movimento Nazionale CERS e il Coordinamento CERS Roma e Lazio, così da semplificare l’interlocuzione ed evitare dispersioni comunicative.
Tra i temi principali affrontati vi sono stati i tempi lunghi delle istruttorie, le difficoltà nella modifica delle configurazioni, i ritardi nelle risposte ai ticket, alcuni problemi ricorrenti del portale GSE, la gestione dei POD, i rapporti con i distributori locali e la necessità di maggiore chiarezza nelle procedure. È stato sottolineato come i ritardi non rappresentino soltanto un problema amministrativo, ma possano generare sfiducia tra i soci, rallentare gli investimenti e indebolire la partecipazione civica alla transizione energetica.
Il GSE ha riconosciuto il forte carico operativo legato alle misure PNRR e ha evidenziato che, con l’avanzamento della fase di gestione delle concessioni, sarà possibile concentrare maggiore attenzione sulle configurazioni CER e sulle attività di accompagnamento. Nel confronto è emersa anche la necessità di rafforzare il coordinamento con il MASE, prevedendo da settembre un tavolo politico-istituzionale con cadenza indicativamente bimestrale, dedicato alle questioni che non possono essere risolte esclusivamente sul piano tecnico.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’evoluzione del portale GSE. Sono stati annunciati interventi di miglioramento delle prestazioni, l’introduzione di API per favorire l’interoperabilità con software esterni e la possibilità di coinvolgere il Movimento Nazionale CERS e il Coordinamento CERS Roma e Lazio come soggetto beta tester delle nuove funzionalità. È stata inoltre presentata la nuova “Vetrina CER”, prevista dal 13 luglio 2026, che potrà dare maggiore visibilità alle esperienze attive sul territorio.
«L’apertura del Tavolo permanente con il GSE è un primo risultato importante, ma ora serve trasformare il confronto in soluzioni concrete. Le CERS non sono semplici configurazioni tecniche per ottenere incentivi: sono comunità, partecipazione, fiducia, giustizia energetica e innovazione sociale. Per questo è necessario che le procedure siano più chiare, i tempi più rapidi e l’accompagnamento istituzionale più vicino ai territori», dichiarano il Movimento Nazionale CERS e il Coordinamento CERS Roma e Lazio.
Il Coordinamento insieme al Movimento si impegneranno ora a raccogliere, selezionare e organizzare le segnalazioni provenienti dalle CERS aderenti al manifesto nazionale, costruendo una tabella delle principali casistiche problematiche. Questo consentirà di portare al Tavolo questioni aggregate e rappresentative, evitando una frammentazione delle richieste e contribuendo alla costruzione di soluzioni replicabili per tutte le comunità.
La prossima riunione del Tavolo è prevista per la fine di luglio 2026, mentre da settembre si prevede l’avvio di un confronto in presenza con il MASE sulle questioni politico-istituzionali e regolatorie.
La sfida dei prossimi mesi sarà verificare la capacità del nuovo assetto di produrre risultati concreti: riduzione dei tempi di risposta, maggiore chiarezza procedurale, migliore funzionamento del portale, gestione più rapida delle modifiche di configurazione e pieno riconoscimento della specificità delle CERS come esperienze di transizione energetica, partecipazione civica e innovazione sociale.










