Lettera dell’Osservatorio Civico PNRR alla Task Force UE: assenza di confronto e domande aperte sul futuro del Piano

Lunedì 21 luglio, insieme all’Osservatorio Civico PNRR, abbiamo inviato una lettera indirizzata a Céline Gauer, Direttrice Generale della Task Force per il Recovery and Resilience della Commissione europea, per esprimere la nostra preoccupazione riguardo all’assenza di un confronto con la società civile durante la sua recente visita in Italia.

Nel corso della settima missione annuale della Commissione europea per il monitoraggio dell’attuazione del PNRR italiano, svoltasi tra fine giugno e inizio luglio, la delegazione ha incontrato le autorità italiane responsabili del Piano. Tuttavia, a differenza degli anni precedenti, non è stato previsto alcun momento di dialogo con le organizzazioni della società civile, che da anni svolgono un ruolo attivo e trasparente nel monitoraggio del Piano.

L’Osservatorio Civico PNRR, di cui MIRA Network è membro attivo dal 2024, riunisce oltre 60 realtà della società civile che, sin dalle prime fasi di negoziazione del Piano nel 2020, monitorano con attenzione e spirito critico l’evoluzione del PNRR italiano.

Lo abbiamo ricordato più volte: il PNRR rappresenta un’opportunità storica per l’Italia, grazie alle risorse economiche senza precedenti messe a disposizione dall’UE per finanziare progetti strategici necessari. Proprio per questo, come società civile, ci impegniamo perché il PNRR non si riduca a un mero esercizio burocratico, ma sia un autentico strumento di rilancio, resilienza e trasformazione per il Paese.

In questi anni però, la mancanza di regole chiare e vincolanti sul coinvolgimento della società civile – a differenza di quanto previsto per i fondi strutturali e di coesione – ha indebolito il processo partecipativo in Italia, nonostante l’inclusione dell’Osservatorio nella Cabina di Regia istituita a fine 2023, e quindi lo spazio per la società civile di contribuire in modo costruttivo alla programmazione e implementazione del Piano italiano.

Oggi ci troviamo in una fase importante dell’implementazione del PNRR: a un anno dalla scadenza per il completamento dei traguardi e degli obiettivi (prevista per agosto 2026), i ritardi accumulati fanno preoccupare sulla riuscita del Piano italiano.

Recentemente, la Commissione europea ha confermato nella sua comunicazione “NextGenerationEU – The Road to 2026” del 4 giugno che non saranno concesse proroghe oltre il termine stabilito dal Regolamento nel 2020. Allo stesso tempo, è stata aperta la possibilità per gli Stati membri di proporre eventuali modifiche ai propri Piani, da negoziare insieme alla Commissione europea, per non rischiare di perdere i finanziamenti del PNRR.

Tutto questo però rischia di avvenire senza trasparenza né confronto pubblico: ancora una volta, la società civile è esclusa dai processi decisivi cruciali.

In questo momento così decisivo, abbiamo chiesto alla Commissione europea di garantire un dialogo strutturato e continuo con la società civile italiana, condizione indispensabile per assicurare che nella sua fase finale il PNRR risponda davvero alle esigenze dei territori e delle comunità.

Leggi la lettera completa inviata alla Commissione:

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