MIRA Network, da progetto diventa un’associazione

Dopo quasi due anni di lavoro come progetto, oggi ci presentiamo ufficialmente come un’associazione: MIRA Network ETS. Un passaggio formale, ma soprattutto una tappa importante di un percorso iniziato l’11 marzo 2024, con la presentazione di MIRA Network – Facciamo luce sui fondi pubblici per renderli più giusti.

MIRA Network, nasce da un’idea di ReCommon e CEE Bankwatch Network, che ne hanno definito l’impostazione, sostenuto l’avvio e accompagnato la crescita nel tempo. In questo percorso condiviso, MIRA ha lavorato per promuovere la partecipazione attiva di piccole associazioni e comunità locali alla programmazione e alla gestione dei fondi europei, a sostegno di una transizione ecologica equa e condivisa.

Oggi MIRA Network diventa MIRA Network ETS, associazione senza fini di lucro. Gli obiettivi restano gli stessi; cambia la forma, che ci consente maggiore stabilità e autonomia per dare continuità al lavoro costruito in questi anni.

In due anni possono accadere molte cose e, infatti, il contesto intorno a noi è cambiato, profondamente. Il quadro politico ed economico internazionale è diventato più instabile, con effetti sulle priorità dell’Unione europea e sul modo in cui vengono spesi i fondi. In Italia, come nel resto dell’UE, il PNRR è entrato nella sua fase finale, tra risultati raggiunti e interrogativi su cosa resterà e su chi ne beneficerà davvero. Allo stesso tempo, temi per noi centrali come l’abitare, l’efficientamento energetico delle case e il contrasto alle disuguaglianze territoriali faticano a trovare spazio nell’agenda politica nazionale. 

È in questo contesto che abbiamo lavorato per rendere più chiaro l’utilizzo dei fondi pubblici, sostenendo percorsi di controllo civico e costruendo relazioni con realtà locali e organizzazioni della società civile. Lo abbiamo fatto promuovendo momenti di formazione e confronto con attivisti e gruppi locali, partecipando a iniziative in Italia e a Bruxelles, e raccontando l’evoluzione delle politiche pubbliche e l’uso delle risorse attraverso articoli, report, approfondimenti ed esposti, con l’obiettivo di rendere queste informazioni più accessibili.

Abbiamo seguito da vicino gli sviluppi dei progetti finanziati da PNRR, fondi di coesione e Fondo per una Transizione Giusta in 9 regioni italiane. Da Genova a Taranto, passando per il Sulcis Iglesiente, rafforzando i rapporti con le realtà locali, monitorando gli interventi e affiancando le comunità nel loro impegno di controllo civico. Questo ci ha permesso di costruire relazioni anche con decisori politici e funzionari a livello locale, regionale e nazionale, portando le esperienze dei territori anche nei luoghi di confronto europeo.

I nostri principi rimangono gli stessi: equità e giustizia ambientale, climatica, sociale ed economica; tutela dei beni comuni; protezione dell’ambiente e dei territori; partecipazione ai processi decisionali e trasparenza dell’informazione. 

I temi che ci accompagnano dall’inizio restano centrali: il funzionamento delle istituzioni europee e dei loro strumenti finanziari, il rapporto tra fondi pubblici e interessi collettivi, il contrasto alle pratiche opache e alle disuguaglianze, con l’idea che una transizione ecologica giusta passi anche dalla possibilità di capire, partecipare e intervenire

Lavoriamo perché le comunità locali abbiano un ruolo più attivo nelle scelte che riguardano risorse e territori: perché la partecipazione non rimanga solo uno slogan.

«La costituzione di MIRA come associazione è il punto di arrivo di un lavoro collettivo e, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova fase. In questi anni abbiamo costruito competenze, relazioni e fiducia sui territori; oggi questa forma ci permette di dare continuità a tutto questo e di muoverci con maggiore autonomia. Il 2026 sarà un anno importante per capire che cosa resterà delle grandi politiche di investimento pubblico, e MIRA vuole esserci.» Francesca Canali, coordinatrice di MIRA Network

La scelta di costituirci come ETS nasce direttamente dal percorso costruito come progetto di ReCommon e CEE Bankwatch Network, con cui continuiamo a collaborare. Oggi MIRA prosegue come ente autonomo, mantenendo saldo il legame con le realtà da cui è nata.

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