CASO VIRTUOSO

Costituzione e sviluppo di CER per favorire autoconsumo collettivo e produzione di energia da fonti rinnovabili

La Regione Veneto ha promosso un bando a sostegno della creazione e dello sviluppo di nuove Comunità di Energia Rinnovabile (CER), con l’obiettivo di favorire una transizione energetica sostenibile e partecipata, mettendo al centro i territori e le persone.

Il bando, ora chiuso, prevedeva contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 30.000 euro per progetto, per sostenere l’avvio e il consolidamento delle CER costituite ai sensi della Direttiva 2018/2001/UE e della normativa nazionale di recepimento (Dl 162/2019 conv. L. 8/2020 e D.Lgs. 199/2021).

Potevano accedere al contributo i soggetti che soddisfacevano i requisiti previsti dal bando e che, al momento della costituzione della CER, ne facevano formalmente parte. In caso di CER già costituita, la domanda di sostegno doveva essere presentata da uno solo dei membri, in qualità di soggetto proponente.

Oltre al sostegno economico, l’iniziativa ha incentivato la collaborazione tra enti, cittadini e realtà locali, contribuendo alla diffusione di modelli di produzione e condivisione dell’energia basati sulla partecipazione attiva delle comunità.

Le domande di sostegno dovevano essere compilate e trasmesse esclusivamente in modalità telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato per la Programmazione Unitaria (SIU) della Regione Veneto. I termini per la presentazione sono stati aperti dal 1° al 29 febbraio 2024.

Questa misura ha rappresentato un esempio concreto di come le politiche regionali possano abilitare processi di innovazione energetica dal basso, rafforzando la lotta alla povertà energetica e la riduzione delle emissioni nei servizi pubblici.

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Territorio

Veneto

Fonte investimento

PR FESR 2021-2027

Investimento

€1.000.000,00

Stato del progetto
Chiuso
Impatto positivo

Questa misura favorisce lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Veneto, promuovendo l’accesso condiviso all’energia pulita e contribuendo a contrastare la povertà energetica. Incentiva la collaborazione tra cittadini, enti pubblici e realtà locali, creando le condizioni per costruire reti territoriali capaci di generare benefici ambientali, economici e sociali nel medio-lungo periodo. La transizione energetica viene accompagnata da un rafforzamento della coesione comunitaria, valorizzando il ruolo attivo dei territori nel guidare processi di cambiamento sostenibile.

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