Fino ad oggi, venerdì 17 ottobre, è stato possibile rispondere alla consultazione europea sul Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili. Il Piano è in fase di preparazione da parte della Commissione europea e verrà pubblicato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, con l’obiettivo di contrastare la crisi abitativa affrontando la carenza di alloggi sostenibili e a prezzi contenuti. Si propone di potenziare gli investimenti pubblici e privati, semplificare le norme, supportare le città e promuovere soluzioni abitative innovative.
Nonostante le politiche abitative rimangano competenza degli Stati membri, con questo Piano le istituzioni europee mirano a sviluppare proposte e raccomandazioni comuni per affrontare un fenomeno che interessa tutti i Paesi dell’UE. Pur rispettando il principio di sussidiarietà, le Istituzioni europee esercitano già oggi un’influenza importante in questo settore attraverso la legislazione (come le Direttive su Efficientamento Energetico e sulla Prestazione Energetica degli Edifici), le strategie condivise e, soprattutto, l’impiego dei fondi europei. Una parte significativa delle risorse europee è destinata alle politiche abitative: nel 2024, ad esempio, circa il 7% del Recovery and Resilience Facility (RRF) è stato utilizzato per investimenti in edilizia e infrastrutture sociali. In più, l’attuale Commissione Von der Leyen che si è insediata lo scorso anno ha introdotto per la prima volta la figura di un Commissario alla Casa, che è affidata al danese Dan Jørgensen.
La consultazione è stata un’opportunità fondamentale per far conoscere ai decisori politici europei questioni di rilevanza nazionale, che possono aiutare Bruxelles a sviluppare raccomandazioni ancora più mirate e aderenti ai contesti locali. Nel caso italiano, la Commissione speciale sulla crisi degli alloggi del Parlamento europeo (HOUS) è stata recentemente in visita nel nostro Paese, incontrando istituzioni locali, esperti del settore e membri della società civile a Milano e Palermo. Tuttavia, la consultazione resta un’occasione aperta per farci sentire e condividere le nostre esperienze e proposte.
Come MIRA Network, abbiamo risposto alla consultazione pubblica sottolineando alcuni punti chiave:
- la necessità di affrontare in modo sistematico la povertà energetica
- l’importanza di garantire un accesso equo e trasparente ai finanziamenti europei
- la valorizzazione del ruolo delle comunità locali e delle reti sociali nella costruzione di soluzioni abitative innovative
- maggiore supporto per le istituzioni locali e regionali che si trovano ad implementare molti dei finanziamenti
Qui per vedere l’esito della Consultazione UE,. I cittadini italiani, come si evince dai dati, hanno partecipato in modo consistente, posizionando tra i primi della lista a rilasciare commenti.










