Il 2025 si prospetta un anno importante per le politiche europee e italiane, con appuntamenti che avranno un impatto significativo su temi come la transizione verde, la competitività industriale e il futuro della coesione sociale.
Seguiremo con attenzione gli sviluppi di questi momenti, anche perché inevitabilmente impattano, guidano e determinano anche con la direzione del nostro lavoro e i valori che guidano le nostre attività. Monitorare questi eventi ci permette di comprendere meglio le dinamiche in corso e poter contribuire in maniera più efficace al dibattito, nazionale e europeo, e alle soluzioni su temi strategici.
Di seguito un’infografica riassuntiva degli eventi che riteniamo più rilevanti per noi divisi tra Unione europea e Italia. Segue un approfondimento dedicato.

In Europa
29 gennaio – Competitive Compass dell’UE. La Bussola della Competitività sarà presentata come un piano d’azione atto a delineare la nuova strategia economica dell’UE per i prossimi cinque anni. Tale piano si baserà sui principi di “competitività”, “semplificazione” e “pragmatismo”.
30 gennaio – Dialogo strategico per il settore automobilistico. La Commissione europea darà il via al dialogo strategico per il settore automobilistico con il primo di una serie di incontri presieduti dalla presidente Von der Leyen.. Gli inviti sono stati inviati ai principali produttori di automobili, all’ONG ambientalista Transport & Environment, al gruppo di consumatori BEUC, alla lobby dell’industria automobilistica ACEA e all’associazione dei fornitori del settore, CLEPA.
11 febbraio – Work Programme della Commissione europea. La nuova Commissione Von der Leyen presenterà il programma di lavoro con le priorità e le iniziative per il prossimo futuro, ponendo particolare attenzione alla transizione verde. Con questo documento, si stabiliscono le iniziative principali che la Commissione intende intraprendere, le proposte legislative da presentare o modificare, e i settori strategici su cui concentrarsi, e sarà quindi particolarmente rilevante per comprendere qual è l’attenzione che la nuova Commissione vuole dare alla transizione verde.
26 febbraio – Comunicazione sul Clean Industrial Deal. Si tratta di una strategia per la decarbonizzazione industriale basata su sei i temi principali:
- Prezzi dell’energia e sicurezza energetica
- Finanziamenti (creare strumenti di supporto economico per l’innovazione e le tecnologie verdi)
- Materie prime e riciclaggio (assicurare risorse critiche per le tecnologie pulite)
- Competenze e lavoro
- Promuovere settori chiave per guidare il mercato globale delle tecnologie verdi
- Cooperazione globale
26 febbraio – Legislazione Omnibus. La Commissione introdurrà una nuova legislazione Omnibus, che interverrà sulla Tassonomia UE e per riformare le normative sulla rendicontazione di sostenibilità delle aziende. La normativa punta a rendere più rigorosi i requisiti per la divulgazione delle informazioni ambientali, sociali e di governance (ESG), con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle imprese. Questo intervento rappresenta il primo passo verso l’allineamento delle attività aziendali con gli obiettivi di sostenibilità dell’UE e potrebbe avere risvolti anche oltre i confini europei.
Febbraio/marzo – Emendamenti alla European Climate Law. La Commissione europea aggiungerà gli obiettivi di riduzione CO2 al 2040. La Legge europea sul clima è una normativa dell’Unione Europea che rende giuridicamente vincolante l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, come stabilito nel Green Deal europeo. La legge stabilisce anche un obiettivo intermedio: ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. L’intento è garantire che tutte le politiche dell’UE contribuiscano a questo traguardo e che tutti i settori dell’economia e della società svolgano il proprio ruolo.
Estate/autunno – Negoziati sul nuovo bilancio europeo, o Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) che coprirà il periodo 2028-2034. La proposta della Commissione europea è attesa per l’estate o l’autunno 2025, e darà inizio ai negoziati con le altre Istituzioni europee che porteranno alla finalizzazione del nuovo bilancio a lungo termine dell’UE. Particolarmente rilevante sarà capire quanto del nuovo bilancio sarà dedicato all’azione climatica, e se e come strumenti come il PNRR e il Fondo per una Transizione Giusta verranno rinnovati.
31 agosto – Un anno dalla scadenza del PNRR. Il conto alla rovescia per il completamento dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sta per entrare nella fase finale: manca esattamente un anno alla scadenza prevista per la realizzazione di tutti gli interventi programmati. Tuttavia, resta l’incognita su cosa accadrà se, come probabile, sarà necessario superare questa data limite.
Settembre – State of the European Union. La presidente della Commissione europea pronuncerà il discorso annuale sullo Stato dell’Unione, dinanzi al Parlamento europeo. Il discorso fa il punto dei risultati conseguiti nell’ultimo anno e presenta le priorità per l’anno successivo. Inoltre illustra in che modo la Commissione affronterà le sfide più urgenti per l’Unione e le idee per plasmare il suo futuro
Ottobre – Conference JT Platform. L’undicesima Conference della JT Platform, la prima con il Commissario Fitto. Organizzata congiuntamente dalla DG REGIO e dalla DG ENER, l’evento funge da forum per il confronto tra autorità nazionali, locali e regionali, parti economiche e sociali, società civile e rappresentanti della Commissione europea, sul tema della transizione giusta. L’evento prevede discussioni di alto livello su risorse e buone pratiche in materia di transizione giusta, oltre a un’esposizione di progetti finanziati dal meccanismo per una transizione giusta, che illustrano buone pratiche e opportunità di finanziamento.
Le sessioni affrontano temi specifici come: strumenti di consulenza per le regioni in transizione; la transizione giusta può favorire la competitività; utilizzo dello strumento di prestito per il settore pubblico, parte del meccanismo per la transizione giusta; esempi internazionali di imprenditorialità femminile in regioni in transizione; ripristino e riconversione dei siti post-eliminazione del carbone.
10-21 novembre – UN Climate Change Conference (COP 30). A novembre si terrà la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico in Brasile, un appuntamento centrale per definire le prossime azioni globali contro il cambiamento climatico.
In Italia

La revisione intermedia dei programmi della politica di coesione. Gli Stati Membri dell’UE possono presentare modifiche ai programmi finanziati dai Fondi della politica di coesione europea (incluso il Fondo per una Transizione Giusta) entro il 31 marzo 2025. Le modifiche dovranno poi essere approvate dalle unità responsabili della Commissione europea. Ad oggi, nel caso di programmi come il Fondo per una Transizione Giusta, le negoziazioni rimangono ancora indietro.
La revisione è preceduta dalla Valutazione di Mid-Term del Technical Support Instrument (TSI): Entro il 20 febbraio verrà valutato il TSI, triennio 2021-2023, utilizzando cinque criteri: efficacia, efficienza, coerenza, valore aggiunto europeo e rilevanza. Questo strumento, che dispone di un budget di 864 milioni di euro per il periodo 2021-2027, ha come obiettivo il supporto delle autorità nazionali a rafforzare la capacità di progettare e attuare riforme istituzionali, amministrative e strutturali.
Entro 30 giugno – Finalizzazione della pianificazione del Piano Sociale per il Clima. I paesi dell’Unione europea devono presentare il proprio Piano Sociale per il Clima, per accedere al Fondo Sociale per il Clima, nuovo fondo che entrerà in vigore dal 2027 con l’obiettivo di contribuire a una transizione socialmente equa verso la neutralità climatica, affrontando gli impatti sociali dell’inclusione del settore degli edifici e del trasporto nel sistema ETS2. Una volta finalizzato, il piano dovrà essere inviato alla Commissione europea, che lo dovrà revisionare prima di approvarlo, su modello del PNRR. Prima del 30 giugno 2025, dovranno essere aperte consultazioni sulla bozza.
Autunno – Elezioni regionali in sei regioni italiane. I cittadini delle regioni della Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto saranno chiamati alle urne in date ancora da definire, probabilmente in autunno. Come lo è stato nel 2024, le elezioni regionali rappresenteranno un appuntamento importante per comprendere la posizione dei candidati dei partiti italiani rispetto a progetti finanziati dal PNRR, e capire il ruolo che avrà il clima durante la campagna elettorale.
Aprile/giugno – Elezioni comunali Genova. Fonti del Viminale hanno confermato che le elezioni per il nuovo sindaco di Genova si terranno nel 2025, indicativamente tra aprile e giugno. Le elezioni saranno un momento importante per valutare le posizioni dei partiti su temi come il PNRR e la transizione ecologica. Si prevede che cambiamento climatico e gestione dei fondi europei siano centrali nelle campagne elettorali, influenzando le scelte dei candidati in merito alla sostenibilità e allo sviluppo del territorio.










